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venerdì 3 agosto 2012

IL MIO VILLAGGIO


Vi assicuro che non so proprio come intitolare questo post e non so proprio da dove iniziare.

Partiamo dal fatto che mi trovo al mare in un villaggio.

Con l'inizio di agosto il villaggio si  riempie di gente che non saprei come definire, non ditemi per cortesia che sono ripetitiva ,ma qiello che sto vedendo e ascoltando in questi giorni ha  veramente dell'incredibile.

Appena ieri è arrivata una famiglia, mamma padre e due poveri bambini che mi chiedo che male hanno fatto a nascere da una scalmanata del genere.

Voi mi direte ma perchè non ti fai i fatti tuoi?

Adesso provo un poco a descrivervi il villaggio: villette su due piani, piano terra e primo piano con un giardinetto intorno, i giardini sono limitrofi e le case sono divise  il più delle volte tra due famiglie , quindi uno dovrebbe avere la delicatezza di parlare piano per evitare che i vicini ascoltino, loro malgrado, tutti i  discorsi e di muoversi con discrezione

Le case nella maggior parte dei casi sono dei propietari che trascorrono il periodo estivo, alcune  però vengono date  in fitto.

Da queso punto di vista il villaggio in questione è molto folkloristico,vi spiego perchè: alcune  persone non stanno nei loro giardini ma nei vialetti comuni,,,, li ,hanno fatto il loro salottino, si portano le sedioline, invitano gli amici  e discutono beatamente delle loro cose, di qualsiasi cosa, per cui se tu ti trovi in giardino ,nel tuo giardino, sei costretto ad ascoltare tutto, non solo , per quanto se tu ritorni con la spesa o passi dal vialetto con la bici, ti guardano un po risentiti.( ma questa proprio ora dovava passare?)

I discorsi al telefonino li fanno passeggiando, per cui tu sai se la sera sono impegnati in discoteca o vanno a passeggiare sul lungomare, se sono già in ferie,quando andranno, quando inizieranno le scuole e quanto difficile è stato l'anno scolastico.

Dimenticavo, altra caratteristica è la discussione dal balcone e siccome non sono proprio vicinissimi sono costretti a gridare e tu naturalmente ad ascoltare, si salutano dal balcone, si danno appuntamento, urlano ai figli, ti descrivono dettagliatamente il menu.

Per ritornare alla famigliola arrivata ieri, ho avuto il piacere di assistere ad una discussione con la vicina che abita al primo piano, il bambino non voleva mangiare e lei  cercava di darle una mano, da balcone a balcone, cercava di convincere il bambino a ingoiare la pappina che l'amorevole mammina aveva preparato.

Dai discorsi che hanno intrapreso ho capito che la signora veniva da torino, dall'accento e da qualche "nè" di troppo, naturalmente non nativa ma trapiantata.

Già da ieri si capiva  che la tizia non era molto calma, oggi si è rivelata in tutta la sua magnificenza, ha cominciato a gridare alle otto e mentre scrivo(sono le 18) sta ancora gridando.

Il marito,"poverino" è messo ko, mentre strilla al telefonino, grida contemporaneamente contro quel povero bambino che magari con questo caldo vorrebbe uscire, andare al mare e impreca contro il marito che timidamente cerca di controbbattere.

La cosa ancora più grave sapete qual'è? è che oggi è arrivato mio figlio il grande che è uno scapolo incallito, io sto facendo qualche pressione,in verità molto leggera perchè si convinca a mettere su famiglia ma oggi è stata la famosa gocciolina, mi ha detto serio "mamma non ti permettere più di parlarmi di matrimonio  , ti figuri mi capita una disgrazia simile".

E quindi la frittata è fatta