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giovedì 16 maggio 2013

L'USO DEL CELLULARE


Domenica scorsa ero in chiesa ad ascoltare la messa, ad un certo punto siamo stati disturbati dallo squillo stridulo del cellulare 
Giovedi ero a Roma per assistere ad una cerimonia funebre sempre disturbata dal suono di un cellulare
In treno al ritorno, stanca mi ero addormentata sono sobbalzata dagli squilli frenetici dei cellulari.

La cosa estremamente irritante è che se  fai notare il fastidio che provoca lo squillo del cellulare , ti guardano come fossi un marziano, eppure dovrebbe essere una questione di buon senso, non voglio dire di educazione, una questione di vivere civile. Ci sono tanti modi per evitare questo fastidio, si può mettere il silenzioso o l'avviso di chiamata o la vibrazione
Possibile che siamo cosi schiavi del cellulare da non riuscire a spegnerlo per 30 minuti?

Ormai sono trascorsi circa venti anni dalla scoperta di questi telefonini che sono sicuramente una comodità, sono stati una grande invenzione ma come tutte le cose l'abuso è sempre sbagliato.
Sentire lo squillo del cellulare mentre sei al teatro o al cinema o durante una riunione di lavoro è senza dubbio una cosa molto irritante, sentire lo squillo durante la messa, una cerimonia funebre è una cosa inconcepibile.

Eppure è cosi, è veramente una cosa impressionante come ci siamo ridotti, camminiamo con il cellulare in mano per non perderci una chiamata, l'avviso del messaggino o peggio ancora controllare facebook.
A tavola teniamo il cellulare vicino, durante le feste non parliamo più, abbiamo il cellulare che parla per noi, a letto molte volte ci addormentiamo con il cellulare in mano e la mattina lo ritroviamo sotto il cuscino oppure a terra.

Mi ricordo anni fa in treno ,la gente saliva con in mano un pacco di giornali, libri, ci si sedeva , si cominciavano a sfogliare i giornali , si  commentavano   le notizie, adesso salgono tutti con la borsa porta computer , i tablet , sembrano tanti soldatini, fanno tutti le stesse mosse, e con il cellulare costantemente in mano, gli squilli più disparati e le risposte sempre più urlate anche per  superare il rumore del treno.

Non ci rendiamo conto che non siamo più liberi, siamo schiavi di questi apparecchi che ci condiziano la vita, oper meglio dire ci siamo fatti condizionare la vita .

Liberi potevano considerarsi i miei figli, liberi di giocare fuori con  gli amici, giocare a calcio, a nascondino, fino alla sera tardi nel cortile difronte casa e noi mamme sui balconi che controllavamo.
Adesso i bimbi passano giornate intere davanti alla televisione, al computer ,incollati ai telefonini, davanti alla playstation.
L'altro giorno a casa di un'amica,la bambina di 5 anni giocava con un tablet, pensavo si trattasse di un giocattolo, invece era proprio  vero, il regalo del papà per il compleanno "la bambina è molto sveglia".

Ogni eccesso è un difetto e l'utilizzo senza controllo è senza dubbio un'abitudine  negativa dalla quale è difficile liberarsi.