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mercoledì 31 luglio 2013

FIGLI SI , FIGLI NO


Penso di aver già scritto qualcosa sull'argomento ma è una cosa che mi sta molto a cuore, io non sopporto assolutamente il pianto dei bambini anche perché i motivi del nervosismo genitoriale sono  quanto mai discutibili: " si torna dal mare stanchi, ci si vorrebbe riposare" 
" si è nervosi con il coniuge che ha allungato gli occhietti sul bikini  accanto", " il bimbo non vuole mangiare o non vuole andare a riposarsi perché preferisce giocare con gli amici".

Il mio  villaggio  è frequentato per la maggiorparte da famiglie con bimbi piccoli.

Ebbene quando incominciano ad arrivare queste persone, che siano turisti o gente del luogo è la fine della vacanza, nel villaggio si sentono pianti di bimbi e urla isteriche di mamme forsennate. Se adesso  che sono  in vacanza sono cosi  isteriche che succede in inverno quando iniziano tutte le altre attività?

E allora mi chiedo è necessario mettere al mondo bambini?

La risposta non è assolutamente facile.

La maternità è una cosa bellissima, e i figli sono una grazia del Signore ma non sono sempre  rose e fiori.

Mettere al mondo un figlio deve essere una scelta consapevole fatta da ambedue i coniugi, vi dico la verità, personalmente per tutte le aberrazioni che vedo in giro farei fare ai futuri genitori un periodo di prova ,come si fa ormai anche  prima del matrimonio.

Farei stare i due coniugi a contatto con un bambino per un certo periodo, perché possano capire le problematiche a cui  vanno incontro e quindi essere perfettamente consapevoli nel momento in cui  decideranno  di avere un bimbo, decisione che deve essere presa da ambedue i coniugi, i figli non sono solo della mamma, il papà deve fare la sua parte.

Dalle mie parti , quando gli sposi ritornano dal viaggio di nozze, ci sono le varie visite degli amici, parenti, i vari compari che ti scrutano per trovare qualche segno particolare ,qualche indizio, quindi lanciano la fatidica domanda: Novità?

Sarebbe folle pensare di mettere al mondo un figlio solo perché è quello che gli altri si aspettano, come sarebbe sbagliato fare un figlio nella speranza che dia un senso a una vita vuota senza interessi ,oppure il classico bastone per la vecchiaia.

Avere un bambino significa crescere e amare una persona che ha il suo carattere, i suoi desideri, i suoi bisogni le sue esigenze  tutte cose che è impossibile programmare in anticipo.

Scegliere di diventare genitore è una sfida dalla quale non si torna indietro, un figlio è per sempre.

I figli  hanno bisogno dell'amore dei genitori, del loro tempo, di stabilità e di cure. questo comporta delle rinunce da parte dei genitori, ma non vuol dire che i genitori devono rinunciare al lavoro , agli svaghi , no devono solo capire quando è il caso di fermarsi .

Fino a qualche anno fa si facevano bambini con tranquillità, io stessa ne ho avuti 4, adesso con un solo figlio  ,le mamme sono stanche , esaurite , non ce la fanno a stare dietro al lavoro  e al figlio contemporaneamente.

Dovrei pensare che le nuove generazioni sono più deboli di carattere e anche di salute, per esempio io non sono mancata un giorno dall'ufficio durante la gravidanza,invece delle  mie conoscenze ,ragazze anche  più giovani e più intraprendenti lo stesso  giorno del test erano già in gravidanza a rischio.

Eravamo più forti noi ,vecchia generazione, più accomodanti, più rinunciatari, adesso invece la nuova generazione vuole tutto, una vita gestita con molta libertà e senza troppi vincoli, senza  fare alcuna rinuncia, le parole rinuncia, sacrificio sono abolite dal nuovo vocabolario.