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martedì 29 maggio 2012

IO SONO  ITALIANA

Vi posso assicurare  che  i Francesi non è che mi siano molto simpatici, di loro però mi piace l'amore che nutrono per la loro patria, il rispetto , il loro nazionalismo.

In Francia, ma come,  penso nel resto del mondo, nessuno si permetterebbe di mettere in discussione  la bandiera o di fischiare l'inno Nazionale, in Italia invece no, da noi è tutto permesso, quattro rimproveri da parte del Presidente e si ricomincia.

In Francia parlano francese, nel senso che non importano parole dall'estero , ogni cosa, ogni negozio si chiama con il suo nome , perfino il computer , sapete come è chiamato in Francia ? ordinateur, se voi parlate con un francese di computer non vi risponde, fa finta di non capire.
Noi invece no, abbiamo le città piene di nomi strani come  se ci vergognassimo o come se faccessimo piu affari chiamando il ns negozio coiffeur anzichè parrucchiere.

Io non ho viaggiato molto però  quelle poche cose che ho visto mi sono rimaste impresse.
In Austria, paese estremamente pulito e organizzato, stavamo facendo un giro in autobus, l'autista ci ha chiesto scusa per i disagi  causati  da lavori stradali che si stavano effettuando in quel periodo, l'autista  ha tenuto a precisare"sapete da noi i lavori si iniziano quando chiudono le scuole e devono essere conclusi prima dell'apertura"

Da noi in Italia, i lavori iniziano il giorno in cui aprono le scuole e finiscono quando vuole il Signore.
E i monumenti? Quelle poche cose che hanno se li tengono ben strette, i palazzi di quella povera Sissi sono lucidati, transennati, e guai a fare foto e i turisti si guardano bene dal prendere la macchina fotografica.

Da noi in Italia, le mura, le pietre delle nostre città parlano di storia, abbiamo delle cose delle bellezze delle maestosità che tutti ci invidiano, se li avessero gli altri popoli ne sarebbero orgogliosi , per noi invece sono cose normali ne abbiamo tante di bellezze che ormai sono diventate cose comuni, potremmo vivere di solo turismo invece tutte le nostre opere sono all'abbandono,e le foto? ai voglia a mettere cartelli ,vietato fare foto" arrivano  tutti con macchine fotografiche ultima generazione e fanno a gara a chi fotografa di più e naturalmente non c'è nessuno che viene a ricordarti che è vietato fare foto.

Ma la cosa che mi fa più impazzire sono le parole , la gente vive di parole, le televisioni vivono di parole, di quegli interminabili inutili programmi su  argomenti per me assolutamente scontati

Vi ricordate anni fa quante polemiche perchè bisognava togliere il crocefisso dalle scuole perchè il bambino si impressionava, oppure non si puo fare il presepe a scuola perche infastidisce il bambino che pratica un'altra religione?

Ma come mi sono avvelenata in quel periodo, spero non solo io, ma se io sono invitata a casa di un'amica posso andare da lei che mi ospita e dettare legge a casa sua? Posso io fare cambiare abitudini di vita alla mia amica?

E allora, abbiamo aperto le porte agli extra comunitari come è giusto  che sia, ma è giusto che cambiamo noi le nostre abitudini o devono essere loro ad adattarsi alle nostre abitudini.?
Pensate che se io andassi a vivere iu un altro paese,qualsiasi altro paese, potrei fare  scoppiare una polemica riguardante qualche argomento che sta a cuore a loro, potrei mettere in discussione i loro costumi la loro religione? Ma non mi farebbero proprio parlare, e io non ci penserei proprio sapendo che per loro la religione, le loro usanze, i loro costumi sono cose intoccabili.

E allora perchè in Italia si devono mettere in discussioni tutte quelle tradizioni  che costituiscono o hanno costutiito la nostra vita, la nostra storia ? Perchè siamo un popolo di sottomessi , di quaquaraqua, di parolai e siamo purtroppo governati da politicanti, i nostri governanti non si possono chiamare politici. 

E' ora di svegliarci, è ora di cambiare le cose, è ora che i nostri ragazzi , i giovani si mettano in discussione e tolgano il marciume che c'è in giro.

L'Italia ha bisogno di nuova linfa , ha bisogno di crescere e di credere nei valori che hanno contraddistinto la vita dei nostri padri , la vita di tutti quelli che sono morti per renderci un'Italia migliore.

E io che sono orgogliosa di essere Italiana voglio sperare in un cambiamento.