Pagine

mercoledì 18 luglio 2012

ESSERE DONNA

"Essere donna è cosi affascinante. E' un'avventura che richiede un tale coraggio , una sfida che non finisce mai"

Oriana Fallaci

Adesso che ho più tempo mi soffermo su cose che prima si consideravo, ma sempre con fretta, di  sfuggita ,adesso invece   posso osservare di più , e purtroppo  verificare quanto le cose sono  cambiate ma in peggio.
Noi donne abbiamo voluto e abbiamo raggiunto la parità , almeno pensiamo di averla raggiunta ,ma la parità di che cosa?
La conquista del  lavoro ,questa è stato sicuramente un grosso traguardo. Il lavoro  ci ha permesso di essere indipendenti ,  il fatto di  non dover dipendere da nessuno, di non essere costrette a chiedere i soldi per le piccole spese personali, questa si è stata veramente una grande conquista , va bene ma che cosa abbiamo ottenuto? secondo me più lavoro, più responsabilità, e quindi più stress.
Qualche anno fa e neppure troppi la donna si sposava per sistemarsi , accudiva la famiglia, i figli, non so se era effettivamente appagata  di quella vita o se avesse preferito  la sua  indipendenza.
So però che era più felice, più serena, più disponibile e sopratutto la famiglia era più unita.
Adesso le coppie sono stanche, tra marito e moglie si parla sempre meno. A mare incontro delle coppie scocciate, i bambini sembrano pacchi, sempre in braccio alla mamma,mentre il papà li accompagna in silenzio,sfogliando il giornale. Sotto l'ombrellone, ci si scambia qualche parola di circostanza, i bimbi vorrebbero entrare in acqua , ma la mamma è stanca quindi rimanda, il papà nemmeno a parlare, quando i bimbi cominciano a strillare allora si convincono che è il caso di accontentarli.
Nel mio villaggio si sentono solo urla, le mamme gridano con i figli per qualsiasi sciocchezza e poi partono tremendi ceffoni, manca la serenità, la tranquillità eppure si è in vacanza e quando si rientra al lavoro che succede?
Controllate le coppie in macchina o al ristorante vi è mai capitato di osservarle? Parlo di coppie non piu giovanissime, con qualche annetto di matrimonio alle spalle, è veramente triste osservarli mentre mangiano in assoluto silenzio, qualche sguardo imbarazzante, il massimo che si scambiano è il menu, una vera tristezza.
Purtroppo con il passare degli anni il rapporto verbale tra uomo e donna si riduce col tempo a una essenzialità riportata alle funzioni elementari, i soldi , il vestiario e altre banalità del quotidiano.
Uno dei motivi che portano le donne alla separazione è proprio la mancanza di dialogo, il rifiuto dell'uomo alla comunicazione.
Indifferenza, ostilità, risentimento, incomprensione, stanchezza?
Io credo che il silenzio che avvelena la coppia passa difficilmente attraverso grandi sentimenti.
E' la spia di un momento di stanchezza, di uno o di entrambi.
Una malattia del rapporto, momenti o meglio periodi che possono comportare un grande coinvolgimento della donna nel ruolo materno e una assai minore disponibilità a viverli come moglie.
Il motivo di questo malessere può essere il lavoro, o il desiderio di un'affermazione di potere o il terrore di averlo perso.
La spinta a realizzare la propria immagine sociale o professionale gradualmente puo allontonare dalla sfera degli affetti.
Per molti uomini in carriera, al vertice del successo, delle vanità personali, la famiglia finisce col diventare , alla fine, solo il luogo dove si viene accuditi e si svolgono i bisogni primari, come il mangiare e il dormire,mentre la vera comunicazione passa altrove o manca del tutto. L'uomo a volte minimizza " se l'intesa è profonda, se insieme si sta bene, non occorre sempre parlare, come se per forza si dovesse riempire chissà quale vuoto"
E' vero . In un rapporto ci si può intendere anche solo con uno sguardo, ci si può spiegare con un gesto.
La difficoltà sta nel sapere cogliere il momento giusto per parlare e andare insieme oltre il silenzio