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sabato 7 luglio 2012

UFFICIALMENTE IN PENSIONE

Ho dovuto per qualche giorno abbandonare il mio blog, non vi nascondo con un certo dispiacere, vi chiederete perchè?  ho avuto un problema importante da sbrigare, le pratiche della mia prossima pensione, e adesso ufficialmente Vi posso comunicare  che da fine luglio inizierà la mia nuova vita da pensionata.
Non vi nascondo che la cosa all'inizio mi ha un po turbata, come io già in pensione? allora sono proprio vecchia.
In effetti sono trascorsi 31 anni , ma e' come fosse  ieri , non mi sembra proprio vero che sono trascorsi tutti questi anni, che sono stati anni vissuti intensamente, anni di corse , di battaglie quotidiane,  giorni in cui non vedevi l'ora che si facesse sera per guadagnarti il meritato riposo  e quando la mattina la sveglia interrompeva quel momento magico avresti voluto distruggerla e rimettere la testa sotto il cuscino.


Mi ricordo come fosse ieri il mio primo giorno di lavoro, già trentenne, senza alcuna esperienza lavorativa, ma con l' esperienza di madre perchè avevo già due bei marmocchietti ,uno di 6 e l'altra di 1 anno.
I sentimenti quel primo giorno furono forti, ero emozionata per l'esperienza che iniziavo ma nello stesso tempo  rammaricata  di dovere lasciare i miei figli.


Quel giorno,  indossavo  una camicetta rossa mezza manica e una gonna a pieghe sul celeste con le righine rosse e blu, ero tanto  preoccupata, chissà in che ufficio mi metteranno, che cosa dovrò fare?


Ero già entrata in uffici simili da ragazza e avevo visto ,almeno all'entrata giovani vestiti eleganti con giacca e cravatta ben curati, l'atteggiamento fiero, non mostravano  alcuna emozione, senbravano tanti marziani.


Io  sono stata collocata in un ufficio aperto al pubblico con due colleghi che dire, fantasiosi,  simpatici , estrosi è dire poco.
Salvatore aveva una camiciola mezza manica bianca  di almeno due taglie piu piccola, il  pancione abbondante fuoriusciva dalle pieghe della camicia, doveva fare molta attenzione nei movimenti perchè i bottoni, con  una mossa falsa potevano saltare, ai piedi aveva un paio di sandali,tipo francescano scalzo.


L'altro un tipo scherzoso che parlava rigorosamente il dialetto, lavoravano tantissimo e intrattenevano il pubblico con grande umanità scerzando e all'occorrenza anche incazzandosi.
Loro mi hanno iniziato al mio lavoro che è stato vario, ricco di soddisazioni, irto di ostacoli, non è stato certo come si dice "tutto rose e fiori" , si sono alternati momenti di serenità a momenti di grande tensione.
I primi anni sono stati davvero gradevoli, si era come in una grande famiglia, c'era grande armonia tra colleghi, ci si riuniva tutti insieme, avevamo un unico capo, ci si conosceva tutti, quando arrivava un collega nuovo veniva presentato a tutti.


Man mano che gli anni passavano la musica cominciava a cambiare, siamo stati divisi in settori, ognuno aveva il suo capo, praticamente ci siamo chiusi nei nostri gusci, il lavoro aumentava quindi non c'era più il tempo nemmeno di incontrarci nell'intervallo, come si dice quando le cose cambiano non cambiano mai in meglio.
Esigenze di marketing che in effetti non ho mai capito ne condiviso, ci hanno allontanati e ci hanno quasi messi l'uno contro l'altro.


All'inizio non l'avevo presa bene per niente l'idea della pensione, ma man mano che il tempo passava ,dentro di me si faceva sempre più spazio l'idea della libertà.
Ho lavorato tanto togliendo parecchio alla mia famiglia sopratutto nei periodi di festa, a Natale era sempre una corsa all'ultimo minuto, e in estate se non fosse stato per l'aiuto dei nonni i miei ragazzi avrebbero fatto solo 15 giorni di mare,le famose tre settimane di ferie che quest'anno magicamente si erano ridotte a due settimane, quindi di male in peggio.


Ed ecco la mia decisione, andrò in pensione senza rimpianti ne ripensamenti,voglio appropiarmi della mia vita, voglio avere il tempo di trascorrere serenamente le giornate con i miei figli,quando torneranno per le ferie,senza l'assillo di dover tornare al lavoro, non voglio essere soggetta ad orari, anzi voglio elimiminare proprio l'orologio, voglio fare le cose con calma, non voglio dover programmare proprio niente, voglio fare le cose cosi come vengono, una passeggiata serena , una serata con gli amici.


Spero solo che mi sia concesso di trascorrere serenamente l'ultimo periodo della mia esistenza e se poi qualche mio sogno nel cassetto dovesse avverarsi sarebbe veramente fantastico .


e allora cara Anna sai che ti dico? ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua vita futura....