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domenica 20 ottobre 2013

LA PREVENZIONE SALVA LA VITA

Ieri siamo partiti io e la mia amica per il solito controllo preventivo, la famigerata mammografia.

E' ormai un viaggetto che facciamo da anni,  la prevenzione  in questi casi è indispensabile , ma uniamo l'utile al dilettevole, infatti ci  serve  per stare insieme , per trascorrere una giornata diversa.

Inseguiamo il nostro radiologo ovunque lo porti la sua  professione, ormai sono anni che ci affidiamo alle sue cure per noi è diventato come un medico di famiglia, sempre pronto , preparato, è una persona che ci da sicurezza.

Siamo partiti la mattina presto, una magnifica giornata di sole, lungo la strada si scorgeva un mare calmissimo azzurro come il cielo.

Avevamo fatto dei piccoli progetti, prima esame , poi un pranzetto lungo la strada del ritorno, un bel gelatino per concludere la giornata.

Siamo arrivati in ospedale, io ho cambiato subito umore, quel posto mi ricorda momenti bruttissimi e quando arrivo la mi assale una terribile angoscia.

Facciamo le varie file per impegnativa e pagamento tichet e quindi "accomodatevi ,vi chiameranno quando arriva il vostro turno".

Siamo rimasti li ad aspettare tra le varie lamentele dei pazienti in attesa,  finalmente arriva il mio turno, "si può accomodare" non so voi ma anche se aspetti quel momento , quando poi arriva ti assale l'agitazione e se..... comunque tra un sudore freddo e l'altro finisce la prova, "adesso porto i negativi al primario e la chiamerà".

La dottoressa però non usciva dalla stanza del primario e già i battiti erano aumentati, si alternavano sensazioni  di freddo e di caldo , una stretta allo stomaco, la voglia di fuggire , finchè la fatidica porta si apre
"prego il dottore l'attende"

Io entro nella stanza, le gambe traballanti, lui con la faccia rivolta a quei benedetti negativi che confrontava con quelli degli anni passati, li girava ,li rigirava, prendeva la lente d'ingrandimento per guardare meglio, io sarei voluta scomparire,  poi mi sono fatta coraggio "ha trovato qualcosa? mi devo preoccupare? No risponde lui "tutto a posto".

Non so se qualcuno di voi ha mai provato queste sensazioni, sono dei momenti veramente indescrivibili, ho tirato un sospiro di sollievo, per fortuna era andata bene.

Quando sono uscita , la mia amica era dentro a fare l'esame, altra attesa, poi ci chiama il primario per leggere i negativi e per salutarci, ma quando scorge il primo negativo ha un sobbalzo, ah è questo mo?

"E' un piccolo nodulino, ma proprio piccolo, però si deve togliere, possiamo fare l'ago aspirato per anticipare i tempi, non vi preoccupate perché è proprio insignificante , anzi vi dirò che siete stata fortunata perché è stato scoperto all'inizio"

Tutto questo discorso detto in un colpo e mentre parlava già disponeva il da farsi.

Vi assicuro che sono momenti di  tensione incredibile, ti trovi proiettata in un secondo in un'altra dimensione, la mia amica si è trovata stesa sul lettino, gli occhioni pieni di lacrime, nonostante il dottore facesse di tutto per tranquillizzarci, io sono rimasta nella stanza, ma avrei voluto essere una " gazzella e sparire nella savana".

Finito l'ago aspirato altre rassicurazioni , è molto piccolo, non dovete preoccuparvi, ma ormai la giornata era rovinata.

Siamo usciti dalla stanza frastornati, tutti i progetti sono stati accantonati, la mia amica, giustamente aveva voglia di rientrare a casa, abbiamo discusso durante il viaggio di ritorno del più e del meno allontanando il pensiero  dal nuovo problema.

Io sono ritornata a casa distrutta, con un feroce mal di testa, quella sera avevo il mio bel maestro di yoga che mi aspettava e ancora mi aspetta.

Adesso attendiamo fiduciosi che arrivino i risultati e che questa storia possa concludersi prima possibile e nel migliore dei modi.

Comunque ogni promessa è debito, quando tutto si sarà chiarito nessuno ci toglierà il gusto di quel pranzetto che abbiamo dovuto solo sospendere.