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giovedì 24 ottobre 2013

TARTUFI DI CALABRIA

Lo sapete che anche la Calabria ha i suoi tartufi? Certo non sarà il nero di Norcia o il bianco di Alba , ma sono pur sempre tartufi buonissimi , profumati e molto gustosi.


Ogni tanto il mio vecchietto me li porta , sa che  io vado pazza per i tartufi, quindi quando li trova mi omaggia di queste delizie (a pagamento).

Oggi me ne ha portati cinque e mi ha spiegato che due sono più pregiati , raccolti sotto un cespuglio di non so bene che cosa, mi ha detto un nome incomprensibile ad orecchio umano, me lo sono fatto ripetere più volte ma poi ho desistito, il mio giovane vecchietto non ha molta dimestichezza con la lingua italiana.



Gli altri tre invece crescono sotto gli alberi di eucalipto.


Poi mi ha dato dei consigli su come conservarli, vi faccio la traduzione di quello che ho capito.

I tartufi no si lavano sotto l'acqua corrente ne si sbucciano, si immergono  in un recipiente  con acqua tiepida e  si toglie la terra con uno spazzolino morbido.

Se non si cucinano subito , non vanno puliti, ma vanno riposti in carta di pane in un barattolo  nella parte meno fredda del frigo, la carta va cambiata ogni giorno (quindi è meglio che mi faccio una scorpacciata di tartufi).

Per capire questo discorso abbiamo fatto notte.


Per questa sera vada per i consigli , sono troppo stanca, ho fatto uno sforzo immane a capire e a tradurre l'ostrogoto del mio caro vecchietto, domani vi darò qualche mia ricetta tartufosa.