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venerdì 11 ottobre 2013

I NOSTRI FIGLI E LE LORO TERRIBILI DOMANDE

Mamma, ha chiesto la bambina a sua madre , a Nico è nata  la sorellina, mi ha detto che questa notte è arrivata la cicogna che al becco aveva legato un fagottino con la sorellina.

Questa la domanda di Nico alla sua mamma, io ho voluto aspettare per ascoltare la risposta della mia amica.

Devo dire che  se l'è cavata abbastanza bene, con l'aiuto di alcuni libri di anatomia adatti ai bambini ha parlato del mistero della nascita tramite l'unione dell'uomo e della donna aiutandosi con le illustrazioni del libro.

Mentre lei parlava a me veniva da ridere, ripercorrevo con la mente i momenti della mia infanzia , fanciullezza e   anche adolescenza.
Quando mi trovavo ad entrare in una stanza dove qualcuno della famiglia stava affrontando una discussione su temi scottanti, appena entravo si zittivano tutti, "zitti che arriva la bambina" la bambina del caso ero io e magari avevo già  20 anni.

Come sono cambiati i tempi, adesso i bambini sono più svegli, più insistenti , pretendono una risposta, noi invece accennavamo una domanda, ma la risposta non veniva mai ,specialmente se apparteneva alla categoria  "tabù",  "adesso non ho tempo" "poi ti spiega tua mamma" "queste domande una ragazzina non le fa",  queste erano più o meno le risposte date ai bambini della mia epoca, vale a dire è inutile fare domande tanto non avrai risposta, arrangiati tu.

Poi mi è venuto in mente quando ho cercato di spiegare ai miei figli di questa famosa cicogna, mi ero preparata per giorni, mi ero ripetuto il discorso tante volte, mi ero aiutata con l'enciclopedia  per bimbi "esplorando il corpo umano"acquistato a mia figlia che fin da piccola , ripeteva che doveva fare il chirurgo.

Il giorno fatidico era arrivato , i ragazzi erano già grandicelli, avevo cercato di rimandare la discussione il più a lungo possibile, mi ricordo che ero rossa, sudata e molto agitata , ho raccolto i miei figli in cerchio e ho cominciato a balbettare qualche parola, ma loro mi hanno subito tranquillizzato, "mamma non ti preoccupare "noi ormai siamo grandi"

I bambini non sono affatto stupidi ed è controproducente trattarli come tali, meglio dire loro la verità anche affrontando le questioni più imbarazzanti.

Rispondere alle domande che affrontano temi delicati non è certo facile , ma spesso siamo noi genitori che ci creiamo più problemi del necessario.

La regola base nella comunicazione con i nostri figli è quello di non dire mai bugie, è bene essere con loro più sinceri possibile, d'altra parte la fase delle domande terribili inizia tra i 5 e i sei anni ed è una necessità per loro, è un momento di crescita , hanno bisogno di crearsi una base di conoscenza utile al loro sviluppo, per questo è necessario fornirgli informazioni veritiere, affrontando i problemi con naturalezza, considerando gli eventi come parte della vita di una persona e quindi cose del tutto naturali.




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