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martedì 8 ottobre 2013

S.GIOVANNI ROTONDO

A Luglio sono andata  insieme alle mie amiche   a S. Giovanni Rotondo a fare una visitina a Padre Pio.


Mancavo da quel paese da moltissimi anni, la prima volta ,ero una ragazzina , sono andata insieme ai miei genitori e Padre Pio era ancora in vita.

Mi ricordo questo grande vecchio con la barba lunga , il saio e i sandali ai piedi , l'espressione burbera,  visibilmente sofferente , è passato davanti a noi fedeli trascinandosi.

Noi   eravamo tutti intorno al Padre con le mani protese verso di lui ,mio padre ha superato tutti e ha azzardato una manovra strana per potergli toccare il vestito.
Ha fatto solo il gesto , non so come Padre Pio si sia  accorto , ma si è girato e ha guardato mio padre con uno sguardo amorevole e nello stesso tempo divertito.

Padre Pio era sempre circondato dai suoi seguaci che cercavano di proteggerlo da tutta la folla  che ad ogni costo volevano avvicinarsi a Lui, toccarlo , parlargli, raccontargli le loro sofferenze e  ricevere una parola di conforto .

Il paese all'epoca era piccolo , un paese dedito prevalentemente alla pastorizia e all'agricoltura, ma dalla Fondazione dell'ospedale Casa Sollievo della sofferenza, l'economia del paese si è evoluta grazie anche al turismo che si è sviluppato attorno all'icona di Padre Pio.



Adesso  non si riconosce più, è un paese moderno, ricco, pieno di alberghi più o meno confortevoli, forse un pochino troppi e si perché anche a S. Giovanni Rotondo si è fatta sentire la crisi , la gente viene sempre numerosa, viene perché ha bisogno di sentire vicino il Suo Santo, gente stanca in cerca di conforto , cerca rifugio e consolazione in questo luogo eccezionale, ma sono cambiate le abitudini, ho visto pellegrini arrivare il mattino presto e ripartire in serata per evitare le spese di pernottamento oppure dormire direttamente sull'autobus.



Hanno costruito una nuova chiesa molto grande che a me personalmente non piace come architettura ma è comunque molto capiente e può ospitare migliaia di fedeli



L'Opera è stata realizzata dall'architetto Renzo Piano e quasi completamente finanziata dalle offerte dei pellegrini.

La chiesa sorge sul monte di San Giovanni Rotondo ed è adiacente al preesistente santuario e convento in cui il frate visse e in cui ne sono state conservate le spoglie fino al trasferimento nella nuova chiesa a lui dedicata.

Assieme alla struttura della chiesa vera e propria è stato costruito anche un grande sagrato per il quale è stata utilizzato come materiale la pietra di Apricena  e un viale di accesso che è in leggera pendenza per invitare i fedeli ad entrare in chiesa più agevolmente.
Sul sacrato sono stati piantate 24 piante di ulivo che rappresentano 12 apostoli e 12 profeti



Sul sacrato tra  le  colonne ci sono otto campane di bronzo. Ad ogni campana viene dedicato un santo con la sua immagine e ad ogni campana viene dato un suono diverso. Non so che problemi ci siano con queste campane che a detta dei presenti non suonano quasi mai




Sotto la Basilica è stata costruita un'altra chiesa più piccola che adesso ospita le spoglie di Padre Pio.
Questa costruzione mi ha lasciata molto perplessa, è un luccichio incredibile, è l'ostentazione della ricchezza , scusatemi ma non posso fare a meno di criticare questa opera di dubbio gusto e per i tempi che viviamo , uno schiaffo alla miseria.



 
Padre Pio era una persona umile, ha sempre vissuto in povertà, secondo me se avesse potuto scegliere , non avrebbe sicuramente scelto questo  posto.
 
 
 
A me sarebbe piaciuto vedere il Santo nella chiesetta piccola, quella in cui aveva iniziato la sua opera, che l'ha visto crescere nella fede , dove ha iniziato il suo cammino , dove tanti fedeli hanno assistito alle sue opere,  dove si sente ancora il suo profumo, dove c'è il suo confessionale, dove tutto ancora  parla di Lui.
 
 
 
 
 
Quella è una stanza bellissima ma fredda non adatta a una persona come Padre Pio.
 
Questa è una mia idea, giusta o sbagliata, non voglio convincere nessuno ma sarei contenta se voi mi diceste le vostre impressioni.