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domenica 29 luglio 2012

I NONNI

Scrivo questo post perchè l'altro giorno ho letto qualcosa su questo argomento che mi ha fatto veramente rattristare e diciamo anche incazzare.

Una giovane madre scriveva su un post che i nonni dei suoi bambini erano diciamo un poco invadenti , legati a idee assurde che non vanno più di moda, come i pantaloni a zampa di elefante o le spalline enormi.

"Basta ormai questi signori si devono fare una ragione perchè sono invecchiati,  tutte le loro teorie sono ormai passate di moda non vanno bene per l'epoca moderna.

Quindi questi signori dovrebbero limitarsi a fare i nonni , prendere e portare i figli a scuola ,al parco al cinema,regalare immensi giochi da tenere poi a casa loro."


La stessa dolce fanciulla qualche settimana fa ,in un altro post ,descriveva la sua felicità perchè i nonni si erano portati i figli al mare per una settimana, quindi lei era felice di poter trascorrere il tempo da sola con il marito, non aveva nemmeno nostalgia dei figli perchè comunque li sapeva in buone mani.


E allora dov'è la coerenza? I figli di oggi e non solo di oggi, per fortuna però non sono la maggioranza, vogliono "a vutti china e a mughieri mbriaca"(la botte piena e la moglie ubriaca), cioè vorrebbero i nonni a disposizione quando servono , ad accudire i nipoti, a soddisfare i bisogni di entrambi con la museruola , cioè i nonni dovrebbere stare in silenzio, senza poter esprimere una loro idea o un disappunto e quando non servono a cuccia senza recriminare.

I nonni sono una cosa che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, che siano diretti o suoceri sono la stessa cosa, sono persone che hanno lavorato, cresciuto i figli e  si rendono  disponibili a dare una mano alla nuova famiglia pur con grande fatica, considerata l'età non più giovane.

Sono persone che danno senza chiedere niente in cambio e non perchè "altrimenti non saprebbero che fare " come se i figli facessero loro un piacere perchè comunque li tengono occupati.

Questa è semplicemente mancanza di gratitudine, non avere il coraggio di dire grazie, non avere il coraggio di chiedere, di doversi sottomettere ad altri.

Io ho cresciuto quattro figli e ho avuto una grossa mano dai nonni che ho avuto a disposizione in qualsiasi momento ne ho avuto bisogno, sicuramente abbiamo avuto divergenze però in momenti particolari i bambini hanno avuto accanto persone cho  gli hanno voluto bene.

Non so ,anzi non penso che riuscirò a fare con i miei ipotetici nipoti, quello che hanno fatto i nonni per i miei figli.

E comunque quando si ha bisogno perchè ricorrere ai nonni? si potrebbe scegliere qualche bella baby sitter, pagarla profumatamente , quella sicuramente farà contenti tutti, asseconderà i vostri desideri, controllerà i vostri figli per come le avrete ordinato, e non ve la troverete fra i piedi e sopratutto non dovete per forza sopportare i pantaloni a zampa che staranno a cuccia.

Quindi facciamo vivere ai nonni la loro vecchiaia serena e noi beamoci della nostra onnipotenza, del nostro saper fare,delle nostre idee che sono sicuramente all'avaguardia risolvendo i problemi senza l'interferenza di persone ormai superate.


TORTA AL CIOCCOLATO

IL DOLCE DELLA DOMENICA

DOSI

600 gr di farina 00
6 uova
600 gr di zucchero
200 gr di burro
250 gr di latte
170 gr di cacao amaro (zaini)
2 bustine di pane degli angeli


Sbattete i tuorli con 500 gr di zucchero
Montate gli albumi a neve
Sciogliete il cacao con un poco di acqua e 100 gr di zucchero in modo da formare una cremina densa


Unite i tuorli ,il burro sciolto a bagnomaria, gli albumi, la farina e il cacao sciolto, aggiungete il latte e alla fine il lievito , mescolate bene tutti gli ingredienti , mettete il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata e infornate a 160° per 45 minuti.


AVVISO IMPORTANTE


questa è una torta riservata ai golosoni ,quindi le persone a dieta,tipo la sottoscritta, guardatevi bene dall'avvicinarvi a questa ricetta.
Ma chi non si arrende , non si fa venire un'amnesia,chi non dimentica la dieta davanti a una simile meraviglia del palato ì? io  ogni volta che la preparo,mi faccio venire un calo di zuccheri per cui praticamente i miei figli sono costretti a nascondere il dolce.







PROVARE PER CREDERE
CIOCCOLATOSA DOMENICA A TUTTI

sabato 28 luglio 2012

ESSERE MADRE


"La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita,
il nostro capo fra le sue ginocchia,
la nostra anima nel suo cuore:
ci dà il suo latte quando siamo piccini,
il suo pane quando siamo grandi
e la sua vita per sempre."
Victor Hugo



Mamma è la prima parola che pronuncia il bambino ed è l'ultima invocazione quando la vita ci lascia.

Vi voglio riproporre una bellissima definizione di madre che ho letto e mi è piaciuta molto perche penso che rifletta alla perfezione il concetto di essere madre

 "Essere madre vuol dire ridere e piangere nello stesso momento, urlare sapendo di sbagliare, guardare il proprio figlio fin giù nell'anima, come nessuno riesce a fare..
Essere mamma vuol dire cambiare ogni istante modo di pensare, sentirsi in colpa per una lacrima firmata da un nostro errore, preparare il letto per la sera, rimboccare le coperte utilizzando la forza che ancora non sapevamo di avere.
Essere madre vuol dire svegliarsi in piena notte per rassicurare, detestarsi per aver sbagliato sapendo di sbagliare.
Essere madre è la stanchezza e la gioia insieme, la speranza nella delusione, la rinuncia vestita da piacere, l'orgoglio nello sguardo, un applauso per una poesia, un abbraccio all’uscita di scuola.
Essere madre vuol dire accettare di vivere un'eccezione che prima era un'abitudine, una passeggiata sporca di gelato, un giro su una giostra che raffredda le mani, una cena fuori senza essersi mai sedute.
Essere madre vuol dire aver ricevuto in dono l’essenza dell’esistenza, il bagaglio prezioso della vita. Ogni madre sa quanto sia buono il sapore di un bacio al gusto di gelato, il profumo di un bagnoschiuma dopo una giornata infernale.
Ogni madre si addormenta ogni sera con il proprio figlio, anche se lui non lo sa… Ogni uomo nasce da una madre e ogni madre può far sì che ogni uomo sia un uomo"

Tutte queste bellissime parole sono attuali o si riferiscono alle mamme di una volta?

Quando una persona decide di avere figli, dovrebbe chiedersi perché li vuole avere. Ci sono persone che vogliono avere figli per realizzarsi, perché hanno in mente un modello di donna che è madre, o per far realizzare dai figli ciò che loro stesse non hanno avuto.
Qualcuno pensa che mettere al mondo un figlio possa “salvare” un legame in crisi, un rapporto agli sgoccioli, una situazione insoddisfacente.
C’è anche chi pensa di legare a sé un’altra persona, attraverso un figlio. Perché una famiglia senza figli non è una famiglia; perché i figli sono bellissimi, ti danno tanti pensieri ma anche tanta gioia; perché quando diventi vecchio e non hai avuto figli ti rendi conto di aver sbagliato; perché quando diventi vecchio qualcuno possa occuparsi di te, così non resterai solo.

Non sono i figli che chiedono di venire al mondo ma una volta che si decide di fare un figlio una mamma deve essere pienamente consapevole, proprio per questo siamo diversi dagli animali.

Ma le mamme di oggi sono diverse, sono stanche, non hanno pazienza, sono esaurite, gridano per un nonnulla , mentre scrivo mi trovo sotto il portico nel giardino, ci sono due bambini che piangono disperati e una forsennata di madre che continua a urlare e a dare schiaffi.

I bambini hanno bisogno di amore, di tenerezza,hanno bisogno di capire, di dialogare, se le mamme non riescono a gestire il loro lavoro, se il fatto di dover lavorare deve ricadere sui figli, se il lavoro procura loro tanta stanchezza e depressione, bisogna decidersi e fare una scelta, lasciare il lavoro oppure crescere dei figli che da grandi avranno sicuramente problemi.
Fare la mamma,  comporta sacrifici e rinunce,una persona deve esserne pienamente consapevole,non si deve diventare mamma a tutti i costi, altrimenti si verificano i casi che purtroppo ascoltiamo in televisione, di mamme che per fare shopping  lasciano  con tanta leggerezza i figli in macchina sotto il sole, di bambini che cadono dai balconi, si, mi direte sono disgrazie, si lo so ,ma con i bambini ci vogliono otto occhi, otto orecchie,e dieci braccia, i pericoli sono nascosti dietro l'angolo, non devono essere lasciati soli o perlomeno non devono essere mai persi di vista.
Non ve lo dice la zitellona che pontifica dall'alto della sua saggezza, ve lo dice una mamma di 4 figli.
Quindi riepilogando, dopo 9 mesi di gravidanza, spesso non facili, bisogna affrontare i vari pianti del bambino,le malattie,i primi dentini, le notti in bianco,rinunziare ad una uscita con gli amici perchè non sapete a chi lasciare il bimbo,mettersi da parte se vi sentite male e non ho finito, quando sarete vecchi dovete  mettere in conto che ormai siete  rincoglioniti quindi  non capite più niente.
Se siete pronti ad affrontare tutto questo allora siete pronte per il mestiere di  mamma.









martedì 24 luglio 2012

IL MATRIMONIO


Ho deciso di scrivere del  matrimonio dopo aver ricevuto l'ennesima telefonata di una amica che mi comunicava di aver lasciato il marito perchè? "incompatibilità di carattere" dopo 25 anni di vita insieme , mah...

Ma mi chiedo perchè le persone si sposano.?

E' vero che i matrimoni sono calati , ma le persone che ancora lo fanno che motivazioni hanno? che cosa li spinge.?

Ci sono tante cose che remano contro il matrimonio , le  tante spese per rendere quel giorno indimenticabile, tante preoccupazioni, la nuova vita in comune da affrontare, la gestione della casa, il lavoro,i figli, il rapporto con la famiglia di origine, quindi le persone che arrivano al matrimonio devono essere fermamente convinti e allora, perchè tante separazioni?

Ai miei tempi  ci si conosceva poco o per niente, noi ragazzi non avevamo certo la libertà che hanno i giovani di oggi, adesso c'è la possibilità di conoscersi bene perchè si ha modo di stare molto  insieme, di frequentarsi quindi si possono conoscere nel tempo, pregi e difetti della persona che si è scelta .

Che cosa sono allora le difficoltà che distruggono il matrimonio? E allora che dovrebbero dire i nostri nonni?Loro si che hanno attraversato  periodi duri, i mariti emigravano per trovare lavoro e le donne  restavano a casa e, da sole mandavano avanti la casa , la famiglia, crescevano i figli tra mille difficoltà.

No non sono le difficoltà , adesso manca la volontà, il sacrificio, si vuole tutto e subito, e sopratutto non si vuole rinunziare a niente.
La ragione del calo dei matrimoni , dice un noto docente risiede nella cultura degli ultimi 15 anni centrata tutta sul benessere del singolo.Oggi è molto di moda lo star bene personale.
In una cultura come questa, un atto come il matrimonio che costringe a confrontarsi e ad assumere obblighi nei confronti di altri, spaventa perché mette a rischio il proprio essere e il proprio benessere. 

Una coppia di amici qualche anno fa si è separata, alla moglie ho chiesto i motivi che l'avevano spinta a prendere quella decisione.Sapete che cosa mi ha risposto? "mi ero seccata, mio marito era un pantofolaio, a me piaceva uscire, lui invece amava restare a casa"
Pensate sia uno scherzo? no vi assicuro è proprio vero. 

Se in una coppia  esiste  un sentimento vero, insieme si affronta  qualsiasi problema perché essere sposati, o comunque stare insieme, vuole dire anche aiutarsi, condividere le stesse situazioni ,rispettarsi, come facevano i nostri genitori, e prima i nonni. Così funzionavano i matrimoni, una volta. "Altrimenti non parliamo di matrimonio, ma di relazioni usa-e-getta, o quantomeno di rapporti non ancora maturi per un impegno a tempo indeterminato".




 


sabato 21 luglio 2012

TORTA DI MANDORLE
IL DOLCE  DELLA DOMENICA

Una ricetta facilissima  per  un dolce buonissimo, fresco, che mette d'accordo tutti.
Potrebbe essere un'ottima colazione per i vostri bambini
un piacevole dessert
una simpatica sorpresa per gli amici

DOSI
300 gr di mandorle spellate e tritate
4 uova medie
1 cucchiaio colmo di farina 00
250 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito


Montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a neve

Unire i tuorli, gli albumi, aggiungere la farina, le mandorle tritate e il lievito.
Mescolare bene , versare nella tortiera imburrata e infornare a 160°

UNA DOLCE DOMENICA A TUTTI




venerdì 20 luglio 2012

 PROFESSIONE GENITORE


Quando in una una famiglia nasce un bambino è una vera gioia.

I figli ti  riempiono la vita, tu li curi, gli dai tanto amore, fai tanti sacrifici per crescerli, tante notti in bianco, gli dai dei consigli , degli insegnamenti.
I figli nei primi anni di vita sono molto legati ai genitori, si disperano quando non sentono la loro presenza, gioiscono quando sentono il loro profumo.

La presenza dei genitori nei primi anni è una sicurezza per il bambino che l'aiuterà a sentirsi sicuro e fiducioso nel mondo
Col sopraggiungere dell'adolescenza i figli tendono ad allontanarsi dai genitori, pensono di non avere  più bisogno di loro, preferiscono uscire e stare con gli amici, difficilmente ascoltano i  consigli dei genitori; è una fase molto delicata e una fase che porterà il ragazzo alla trasformazione ad acquisire la sua identità, è l'età del conflitto con i genitori.

In questo periodo cosi delicato i genitori devono sapersi mettere da parte senza naturalmente smettere di vigilare con discrezione.

E' proprio in  questo difficile momento di ribellione che  il ragazzo ha più bisogno di sentire la famiglia vicino, anche se non lo ammetterà mai, che ha bisogno di non sentirsi abbandonato.
Guai ad abbassare le armi in questo periodo"tanto non mi capisce, tanto non mi sente" "non vale la pena parlare".

Quando i figli diventano "giovani", cominciano a fare le proprie scelte, in questo caso la presenza dei genitori puo essere molto utile ,può essere determinante nella scelta .

Un rapporto di fiducia e confidenza reciproca aiuta i ragazzi a costruirsi il proprio futuro.
L'importate è creare un dialogo che permette ai figli ma anche ai genitori di esprimersi ,di capire e farsi capire. Tale dialogo però può esserci solo con un ascolto profondo tra tutti i membri, ascolto sia da parte dei figli verso i consigli dei genitori, sia da parte dei genitori verso le problematiche e necessità che potrebbero essere attraversate dai figli.

I figli diventati adulti devono però potere scegliere autonomamente  il proprio stile di vita, la propria professione.Il genitore deve essere di supporto ,deve consigliare, mai imporre.

Quindi sbaglia il genitore "avvocato" che costringe il figlio a studiare legge per seguire le orme di famiglia.Costringerà il figlio a studiare male, nei casi più felici, oppure costringe il figlio a restare all'università fino a 40 anni..
Di questi casi ne conosciamo un'infinità, le università sono piene di figli di papà iscritti al 14° anno, dico figli di papà perchè l'anonimo impiegato non si può certo permettere di mantenere il proprio figlio all'università per secoli.

Per non parlare del barone della medicina che vuole fare diventare Barnard il figlio pur sapendo che è un piccolo "Trota".
E purtroppo l'Italia è piena di questi piccoli Trota che con l'aiuto del barone di turno riescono a rubare lavoro a tanti ragazzi ,e sono tanti, che hanno studiato con serietà e responsabilità, che sono ragazzi preparati, abituati al sacrificio, che però risultano penalizzati perchè senza parentele che contano o amicizie importanti.
Perchè purtroppo  l'Italia  nel 2012 è questa, non è cambiato proprio niente.







giovedì 19 luglio 2012

 "ANGELO" IL MIO AMICO


Viviamo in un mondo corrotto,un mondo dove ogni giorno si registrano episodi di una ferocia incredibile,un mondo privo di morale e i ragazzi sono senza ideali; un mondo dove ogni giorno si tramano falsità inganni, un mondo che non conosce la bontà e disconosce il vocabolo "solidarietà".


Siamo circondati da gente che venderebbe l'anima pur di arrivare, pronta a colpirti alle spalle.
Per sfuggire a queste brutture,   io mi sono creata il mio mondo segreto ,un mondo incantato dove rifugiarmi quando mi sento sola e la vita si fa pesante , mi piace rifugiarmi e pensare, mi piace ricordare ,mio padre e mia madre due persone che hanno dato tanto amore, due persone pulite,due persone semplici, molto religiose che mi hanno insegnato l'amore all'angelo custode.


Ognuno di noi abbiamo il nostro Angelo anche se non lo vediamo.


Io me lo immagino proprio come nelle descrizioni , la veste candida, lo splendore della sua luce, l'aureola lucente e le ali che si innalzano verso il cielo.


L'angelo è una presenza rassicurante che ci protegge, ci avvolge , ci illumina e a volte ci rasserena. E' una presenza discreta, invisibile.


Gli angeli sembrano suscitare grande interesse, forse perchè ci sentiamo sempre più soli, e allora abbiamo bisogno di sapere che vicino a noi c'è sempre qualcuno pronto a sorreggerti nell'incertezza e nel dubbio, pronto a confortarti nella disperazione, a farti scudo contro chi vuole farti del male; occorre solo
che il nostro cuore sia aperto al bene, che sia disponibile al rispetto degli altri, all'amore , quindi sia disposto a ricevere il suo Angelo.











mercoledì 18 luglio 2012

ESSERE DONNA

"Essere donna è cosi affascinante. E' un'avventura che richiede un tale coraggio , una sfida che non finisce mai"

Oriana Fallaci

Adesso che ho più tempo mi soffermo su cose che prima si consideravo, ma sempre con fretta, di  sfuggita ,adesso invece   posso osservare di più , e purtroppo  verificare quanto le cose sono  cambiate ma in peggio.
Noi donne abbiamo voluto e abbiamo raggiunto la parità , almeno pensiamo di averla raggiunta ,ma la parità di che cosa?
La conquista del  lavoro ,questa è stato sicuramente un grosso traguardo. Il lavoro  ci ha permesso di essere indipendenti ,  il fatto di  non dover dipendere da nessuno, di non essere costrette a chiedere i soldi per le piccole spese personali, questa si è stata veramente una grande conquista , va bene ma che cosa abbiamo ottenuto? secondo me più lavoro, più responsabilità, e quindi più stress.
Qualche anno fa e neppure troppi la donna si sposava per sistemarsi , accudiva la famiglia, i figli, non so se era effettivamente appagata  di quella vita o se avesse preferito  la sua  indipendenza.
So però che era più felice, più serena, più disponibile e sopratutto la famiglia era più unita.
Adesso le coppie sono stanche, tra marito e moglie si parla sempre meno. A mare incontro delle coppie scocciate, i bambini sembrano pacchi, sempre in braccio alla mamma,mentre il papà li accompagna in silenzio,sfogliando il giornale. Sotto l'ombrellone, ci si scambia qualche parola di circostanza, i bimbi vorrebbero entrare in acqua , ma la mamma è stanca quindi rimanda, il papà nemmeno a parlare, quando i bimbi cominciano a strillare allora si convincono che è il caso di accontentarli.
Nel mio villaggio si sentono solo urla, le mamme gridano con i figli per qualsiasi sciocchezza e poi partono tremendi ceffoni, manca la serenità, la tranquillità eppure si è in vacanza e quando si rientra al lavoro che succede?
Controllate le coppie in macchina o al ristorante vi è mai capitato di osservarle? Parlo di coppie non piu giovanissime, con qualche annetto di matrimonio alle spalle, è veramente triste osservarli mentre mangiano in assoluto silenzio, qualche sguardo imbarazzante, il massimo che si scambiano è il menu, una vera tristezza.
Purtroppo con il passare degli anni il rapporto verbale tra uomo e donna si riduce col tempo a una essenzialità riportata alle funzioni elementari, i soldi , il vestiario e altre banalità del quotidiano.
Uno dei motivi che portano le donne alla separazione è proprio la mancanza di dialogo, il rifiuto dell'uomo alla comunicazione.
Indifferenza, ostilità, risentimento, incomprensione, stanchezza?
Io credo che il silenzio che avvelena la coppia passa difficilmente attraverso grandi sentimenti.
E' la spia di un momento di stanchezza, di uno o di entrambi.
Una malattia del rapporto, momenti o meglio periodi che possono comportare un grande coinvolgimento della donna nel ruolo materno e una assai minore disponibilità a viverli come moglie.
Il motivo di questo malessere può essere il lavoro, o il desiderio di un'affermazione di potere o il terrore di averlo perso.
La spinta a realizzare la propria immagine sociale o professionale gradualmente puo allontonare dalla sfera degli affetti.
Per molti uomini in carriera, al vertice del successo, delle vanità personali, la famiglia finisce col diventare , alla fine, solo il luogo dove si viene accuditi e si svolgono i bisogni primari, come il mangiare e il dormire,mentre la vera comunicazione passa altrove o manca del tutto. L'uomo a volte minimizza " se l'intesa è profonda, se insieme si sta bene, non occorre sempre parlare, come se per forza si dovesse riempire chissà quale vuoto"
E' vero . In un rapporto ci si può intendere anche solo con uno sguardo, ci si può spiegare con un gesto.
La difficoltà sta nel sapere cogliere il momento giusto per parlare e andare insieme oltre il silenzio









domenica 15 luglio 2012


LE PIANTE OFFICINALI

Io amo tantissimo tutte le piante, le erbe in generale, ho le mie piantine nel giardino che quest'anno devo dire mi stanno dando grandi soddisfazioni perchè crescono a vista d'occhio però anche io mi sto dedicando a  loro con più passione forse perchè ho più tempo a disposizione, ma sto anche cominciando a conoscere i benefici prodotti da queste piantine .


E' nota l'importanza sempre più evidente che le erbe hanno acquistato nella vita quotidiana.
Da qualche anno si assiste ad  un vero e proprio revival delle erbe.E la loro storia è antichissima.Senz'altro risale alla preistoria, quando gli uomini compresero le virtù alimentari,ma anche salutari delle erbe che facevano parte del loro menu quotidiano.


Poi, e facciamo , un salto vertiginoso nei millenni,vennero i Greci,i Romani,gli Arabi, a studiare le erbe i frutti, i fiori. Nei tempi antichi gli estratti vegetali erano ben conosciuti, pure per i loro effetti velenosi,come testimonia la morte di Socrate,avvelenato con la cicuta.


La letteratura medica degli antichi abbonda di notizie che riguardano le erbe usate come medicina: da Dioscoride che consigliava "il dente di leone" come diuretico a Galeno altro medico dell'antichità che suggeriva di ricorrere al seme di nasturzio mescolato all'acqua per scacciare la collera mentre Pietro Mattioli ,medico senese del 500 gli attribuiva la virtù di far migliorare la vista.


Verso il 1000 , a Salerno fiori la famosa scuola salernitana, ritrovo degli scienzati più famosi,e dove accorrevano , per farsi curare, fra gli altri pazienti pure i crociati al rientro dalla Terra Santa.
Da quella scuola uscirono anche donne versate nell'arte della medicina.
La più nota fu Trotula vissuta nel 1100 la quale scrisse trattati sulle malattie femminili e fu la più ascoltata consigliera delle dame del suo tempo, che a lei chiedevano ricette di bellezza.
Matilde di Toscana,contessa di Canossa ,conosceva le numerose virtù della salvia. Eleonora d'Aquitania ,per la bellezza dei suoi capelli ricorreva alla bieta, per favorire la digestione e avere un bel colorito beveva succo di melarance,mentre per mantenere la mente fredda nei momenti difficili mangiava minestra d'orzo.
Seguendo la falsariga degli antichi, sostituendo alambicchi, pentole e pentolini, oggi possiamo utilizzare gli insegnamenti di un tempo per preparare filtri magici, creme di bellezza, medicine casalinghe per combattere malesseri e malanni ed anche vivande composte ed arricchite da alimenti capaci di mantenere la salute e la bellezza.
Se nel XVI secolo, all'epoca di Elisabetta I, tutte le dame d'Inghilterra preparavano i prodotti necessari per migliorare il proprio aspetto, conservare l'integrità fisica, attirare l'interesse della persona amata, oggi ognuno di noi può fare la stessa cosa con più semplicità e più facilità spesso raggiungendo il successo completo.
Volete provare qualche pozione magica?
-Contro l'afflosciamento della pelle del viso
 bere, per la durata di tre settimane, 2 tazze al giorno(1 al mattino, 1 alla sera) di decotto ottenuto facendo bollire, per 5 minuti,40 gr di radice di acetosella in 1 lt di acqua, lasciando riposare per altri 5 minuti.
-Maschera di bellezza
preparate un impasto di farina di biancospino con acqua distillata ed acqua di rose(metà e metà).La si stende sul viso e dopo 15 minuti si deterge con un batuffolo di ovatta imbevuto di acqua di rose.
-Cellulite
preparare efficaci bagni a cui si aggiungono 3 lt di acqua in cui vengono bollite ,lentamente per 2 ore e con coperchio, 300 gr di foglie di edera.
-Crema di rose
mettere in un barattolo di vetro con l'imboccatura larga,petali di rose a strati sottili,inframmezzati da strati più consistenti di zucchero semolato.Chiudere ermeticamente ed esporre al sole per una settimana.Poi aggiungere alcool puro in quantità eguale alla miscela.Chiudere il tappo e, dopo due giorni, filtrare il tutto attraverso una pezzuola pulita.






 




Che ne dite  proverete qualcuna di queste pozioni magiche?



















venerdì 13 luglio 2012


TORTA MERINGATA
IL DOLCE DELLA DOMENICA

La preparazione delle meringhe è semplice e richiede un tempo di cottura breve.Se volete che vi riescano bene, vi dovete assicurare della freschezza delle uova, dovete montare bene gli albumi,devono essere duri e dovete controllare la temperatura del forno che deve essere bassa.


Ingedienti:
zucchero gr. 450, panna 250 gr, cacao amaro 100 gr., 6 uova,quindici cucchiaiate di  marsala secco,un foglio di colla di pesce, poca farina bianca, una noce di burro


Stendete sulla placca del forno un foglio di carta da forno .
preparate  i dischi di meringa: in una zuppiera sbattete con una frusta i sei albumi ( tenete da parte i tuorli,che vi serviranno per lo zabaione).
Quando gli albumi sono ben montati ,versate dentro a pioggia gr 150 di zucchero,mescolando delicatamente
per non smontarli.
Riempite con il composto una tasca di tela con bocchetta a foro grande e premete facendo scendere sulla placca il composto, in modo da formare un disco del dm di ca 20 cm.
Dal composto devono uscire tre dischi di meringa
Lasciate riposare i dischi prima di infornarli per 10 minuti.
Inforrnate il primo a temperatura bassa(100 gradi) lasciando leggermente socchiuso il forno.
Quando il disco si sarà ben seccato e leggermente colorito, sfornatelo e staccatelo dalla carta aiutandovi con una spatola.
Procedete cosi anche per gli altri due dischi di meringa.
Intanto che le meringhe si raffeddano,preparate lo zabaione: ammarbidite il foglio di colla di pesce in acqua fredda.
Versate i tuorli in una casseruola e sbatteteli con il rimanente zucchero e quando saranno un po sbiancati, versate dentro il marsala seguitando a mescolare.
Mettete la casseruola sul fuoco a bagnomaria, mescolando finchè lo zabaione sarà aumentato di volume e avrà acquistato un aspetto cremoso.
Toglietelo dal fuoco perchè non deve assolutamente bollire.
Incorporatevi la colla di pesce,strizzata dall'acqua, mescolando energicamente con la frusta.
Quando lo zabaione sarà freddo unitevi la panna montata a parte e divideteli poi in due parti. A una metà unite il cacao(tenendo a parte una cucchiaiata), dopo averlo stemperato in una tazza con solo tre cucchiaiate di zabaione.
Procedere alla confezione del dolce in questo modo:stendete su un piatto prima un disco di meringa ricoperto di uno strato di zabaione giallo, poi adagiate un secondo disco e ricopritelo di zabaione al cioccolato.Terminate con l'ultimo disco spolverizzandolo con il cacao messo a parte.
Mettete il dolce ad indurire nel frigorifero.











Speriamo sia di vostro gradimento.
Buona domenica a tutti.

























giovedì 12 luglio 2012

RABBIA

Volete sapere perchè ho voluto trattare questo argomento?


Perchè questa mattina mi stava salendo proprio la cosiddetta  tramontana. Non c'è persona più squallida di chi rinnega le proprie origini, c'è gente ,miei concittadini che vanno al nord per lavoro, già dopo il primo mese acquistano l'accento del luogo che li ospita, accento perfetto come fossero nati la, dopo qualche anno si sentono proprio nordici.
Proprio questa mattina un signore sceso per le vacanze, nato in qualche paesino sperduto della Calabria, in accento perfettamente milanese, pontificava contro i calabresi, le usanze, il modo  di fare scorretto.
Ho ascotato per qualche secondo poi , con il fumo che mi usciva dalle narici, io che di inglese non ho proprio nulla, ho tirato fuori il mio sel control calabrese e mi sono allontanata,
Questo è uno di quei classici casi in cui ,una parola tira l'altra e ti puoi trovare veramente nei guai e conoscendomi avrei fatto proprio una bellissima litigata.


Questo che stiamo vivendo  è veramente  un periodo terribile ,ogni giorno la cronache sono piene di fatti veramente terribili.


I tempi sono difficili ma certi episodi non sono assolutamente giustificabili.
Sicuramente certi gesti folli sono da attribuirsi al sentimento della "Rabbia".


La rabbia è un'emozione forte che si può controllare o esprimere senza fare o farsi male.
La rabbia può esplodere in qualsiaisi momento e per qualsiasi motivo, in ufficio con i colleghi, a casa con il partner , i figli,  per strada.


Quando la rabbia monta si dicono o si fanno cose delle quali immancabilmente prima o poi  ci si pente.
L'importante è imparare a gestire questo sentimento e so che non è assolutamente facile, ci sono dei momenti in cui spaccheresti tutto quello che ti viene davanti .


Anche io sono o meglio sono stata  una aggressiva sopratutto sul lavoro, non mi piacevano i soprusi, mi davano fastidio i tipi viscidi, i cosiddetti zerbini, i voltafaccia, mi facevano proprio innervosire, col tempo sono un poco cambiata, sono riuscita a smussare gli angoli, in alcune occasioni di particolare tensione prima di rispondere contavo fino a 10 certe volte anche fino a 20.


Far valere le proprie ragioni sul posto di lavoro, anche mostrandosi piuttosto determinati fa bene alla salute stessa, perdere il controllo dei nervi e fare scenate è controproducente.
Difronte a soprusi grandi o piccoli i Fracchia sicuramente non vincono ma neppure gli impulsivi e i troppo aggressivi, anche qui la strategia migliore è la sana via di mezzo.


La rabbia è un sentimento che denota sicuramente  un'insofferenza, un malessere , quindi non bisogna reprimerla , fare uscire fuori la rabbia potrebbe preservarci da malattie come gastrite ,ulcere., basterebbe solo saperla gestire.


In alcuni casi molte controversie, molti problemi anche in famiglia con i figli, con il partner, si potrebbero risolvere parlando,discutendo esprimendo la propria opinione, sarebbe sicuramente una grossa valvola di sfogo .


Un altro gosso aiuto sarebbe praticare qualche sport tipo pugilato che secondo me riuscirebbe a scaricare tutte  le tensioni che si accumulano durante la giornata, ecco se questa mattina avessi avuto davanti quel bel sacco che hanno nelle palestre ,sicuramente mi sarei sfogata, quanti pugni avrei tirato.....
















mercoledì 11 luglio 2012

PRIVACY

che cos'è  la privacy in una casa con quattro marmocchi?

Un giorno discutevo con un collega, un ragazzo molto simpatico , si parlava in generale, della vita in famiglia, del modo di vivere, di come cambia la vita con la nascita di un figlio, ad un certo punto mi dice, l'unica cosa che mi devono lasciare è la mia privacy, io la mattina mi chiudo nel mio bagno e guai chi mi disturba.

Non ho potuto fare a meno di sorridere .Mi chiudo nel bagno ?  la privacy?  che parole sono ,che vogliono dire?

All'inizio del matrimonio posso dire che ognuno rispettava la privacy dell'altro, condividere gli spazi va bene , ma la porta del bagno quella no, quella va rigorosamente chiusa, l'intimità vuol dire anche questo, altro che idillio, ma quando ci sono figli  è un'altra storia.

A casa mia siamo in sei con due bagni , uno di propietà del padrone di casa.

L'altro era a disposizione di tutti, io la mattina cercavo di alzarmi prima per preparare la colazione, quando i piccoli decidevano di alzarsi era un fuggi fuggi generale, una corsa a chi arrivava prima in bagno, quindi la scena ogni mattina era questa, uno cominciava a lavarsi, gli altri, tutti rigorosamente in fila  in attesa del turno per andare in bagno,  una  vera lotta,
"mi scappa devo andare prima io, no c'ero prima io"
Tra un turno e l'altro nel frattempo io cercavo di lavarmi.
Chi aveva finito, faceva il bidet, chi la doccia, naturalmente usando contemporaneamente l'acqua capitava che chi decideva di farsi la doccia se la faceva fredda e quindi grandi incazzature.

Finita la doccia cominciava la guerra del fon, "ogni mattina con questi capelli, sbrigati, fammi posto che mi devo lavare, asciugati i capelli in un'altra stanza."

Alla fine eravamo pronti per uscire, tutti sulla porta, zaini in spalla, c'era sempre qualcuno che doveva ritornare in bagno , immancabilmente la scena si ripeteva ogni mattina ed era il panico.

Quando decidevo di farmi il bagno  avvisavo tutti, "ragazzi mamma si va a fare il bagno"mi chiudevo la porta, riempivo la vasca mescolando qualche mistura che doveva servire a rilassarmi, ma appena mi mettevo nella vasca, arrivavano tutti, il primo con il quaderno che non riusciva a fare i compiti ,l'altro "mamma ti aiuto, ti lavo le spalle", un altro portava i giochi di plastica e quindi si giocava nell'acqua con le paparelle.

Adesso  i ragazzi sono diventati grandi, i maschi hanno qualche lieve reticenza, se entro in bagno quando ci sono loro mi invitano gentilmente ad uscire "guarda che sono tua mamma, ti ho scresciuto" si mi rispondono appunto ci hai cresciuto quindi siamo diventati grandi.

Ah dimenticavo, i ragazzi adesso sono fuori ma mi è rimasto il mio fedele cagnolino, quindi anche con lui la privacy va a farsi benedire, quando decido di farmi il bagno mi chiudo , ma dopo un  certo tempo, non so come fa a stabilire il tempo , spinge  la porta, mi guarda, si tranquilliza perchè vede che sono viva e se ne va.

Quindi come vedete la prerogativa della privacy mancata è proprio delle donne, sopratutto delle mamme.

E voi avete una vostra privacy?







martedì 10 luglio 2012

LA SOLITUDINE

Che cos'è per te la solitudine?

La solitudine è uno stato d'animo, un modo di essere , ognuno la definisce in base alle sue senzazioni,ai suoi sentimenti , alle sue percezioni

Cechov diceva "la vera felicità è impossibile senza la solitudine"
Ovidio "sarai triste se sarai solo"

La valutazione che si da della solitudine è assolutamente personale ed è influenzata dal dato di partenza:
La solitudine può essere una scelta e quindi ha il profumo della libertà , ognuno si crea un suo spazio ,una camera fatata dove la fantasia può scatenarsi e costruire storie meravigliose fra prati verdi, montagne rocciose, paesi incantati.
E' la stanza fatata , che negli spazi liberi della solitudine, permette di vagare, di uscire di perdersi tra spazi immagginari.
Se invece la solitudine è causata dal dolore o dalla sofferenza quello è veramente un problema serio e purtroppo oggi è un male più attuale che mai.

Molta gente al giorno d'oggi soffre di  solitudine , una forma di malcontento , di disagio, di delusione.
La solitudine è anche vivere con se stessi , cercare se stessi con continuità, cercare la propria identità, la ragione di essere.

Sforziamoci di sognare, forse riusciremo a fuggire agli incantesimi della solitudine perchè sognare diventa come una medicina miracolosa ogni volta che l'ombra della solitudine ci assale e vorrebbe attanagliarci l'anima.
Bisogna vincere la solitudine quando questa annebia la nostra mente e il nostro cuore, vincerla vuol dire anche sentire il bisogno degli altri, con umiltà, le persone che ci amano, quelli che ci sono più vicini, perchè quando si apre l'anima vuol dire non essere piu soli.

La solitudine si vince con la forza di volontà. Ogni giorno una battaglia, ogni giorno un ostacolo da superare.E' la forza di volontà che aiuta a sopravvivere che risulta indispensabile per opporsi alla solitudine ed altre intemperie della vita.

"Prova a chiudere gli occhi e a visualizzare davanti a te la solitudine. E' una cella oscura, umida, chiusa da una porta di ferro bloccata da pesanti catenacci, senza finestre, e con una sola minuscola lama di luce che penetra da una strettissima feritoia? Oppure, è uno splendido panorama su montagne innevate, boschi interminabili e prati verdissimi, che osservi dall'alto di una vetta mentre una fresca brezza ti accarezza il viso?"



sabato 7 luglio 2012

UFFICIALMENTE IN PENSIONE

Ho dovuto per qualche giorno abbandonare il mio blog, non vi nascondo con un certo dispiacere, vi chiederete perchè?  ho avuto un problema importante da sbrigare, le pratiche della mia prossima pensione, e adesso ufficialmente Vi posso comunicare  che da fine luglio inizierà la mia nuova vita da pensionata.
Non vi nascondo che la cosa all'inizio mi ha un po turbata, come io già in pensione? allora sono proprio vecchia.
In effetti sono trascorsi 31 anni , ma e' come fosse  ieri , non mi sembra proprio vero che sono trascorsi tutti questi anni, che sono stati anni vissuti intensamente, anni di corse , di battaglie quotidiane,  giorni in cui non vedevi l'ora che si facesse sera per guadagnarti il meritato riposo  e quando la mattina la sveglia interrompeva quel momento magico avresti voluto distruggerla e rimettere la testa sotto il cuscino.


Mi ricordo come fosse ieri il mio primo giorno di lavoro, già trentenne, senza alcuna esperienza lavorativa, ma con l' esperienza di madre perchè avevo già due bei marmocchietti ,uno di 6 e l'altra di 1 anno.
I sentimenti quel primo giorno furono forti, ero emozionata per l'esperienza che iniziavo ma nello stesso tempo  rammaricata  di dovere lasciare i miei figli.


Quel giorno,  indossavo  una camicetta rossa mezza manica e una gonna a pieghe sul celeste con le righine rosse e blu, ero tanto  preoccupata, chissà in che ufficio mi metteranno, che cosa dovrò fare?


Ero già entrata in uffici simili da ragazza e avevo visto ,almeno all'entrata giovani vestiti eleganti con giacca e cravatta ben curati, l'atteggiamento fiero, non mostravano  alcuna emozione, senbravano tanti marziani.


Io  sono stata collocata in un ufficio aperto al pubblico con due colleghi che dire, fantasiosi,  simpatici , estrosi è dire poco.
Salvatore aveva una camiciola mezza manica bianca  di almeno due taglie piu piccola, il  pancione abbondante fuoriusciva dalle pieghe della camicia, doveva fare molta attenzione nei movimenti perchè i bottoni, con  una mossa falsa potevano saltare, ai piedi aveva un paio di sandali,tipo francescano scalzo.


L'altro un tipo scherzoso che parlava rigorosamente il dialetto, lavoravano tantissimo e intrattenevano il pubblico con grande umanità scerzando e all'occorrenza anche incazzandosi.
Loro mi hanno iniziato al mio lavoro che è stato vario, ricco di soddisazioni, irto di ostacoli, non è stato certo come si dice "tutto rose e fiori" , si sono alternati momenti di serenità a momenti di grande tensione.
I primi anni sono stati davvero gradevoli, si era come in una grande famiglia, c'era grande armonia tra colleghi, ci si riuniva tutti insieme, avevamo un unico capo, ci si conosceva tutti, quando arrivava un collega nuovo veniva presentato a tutti.


Man mano che gli anni passavano la musica cominciava a cambiare, siamo stati divisi in settori, ognuno aveva il suo capo, praticamente ci siamo chiusi nei nostri gusci, il lavoro aumentava quindi non c'era più il tempo nemmeno di incontrarci nell'intervallo, come si dice quando le cose cambiano non cambiano mai in meglio.
Esigenze di marketing che in effetti non ho mai capito ne condiviso, ci hanno allontanati e ci hanno quasi messi l'uno contro l'altro.


All'inizio non l'avevo presa bene per niente l'idea della pensione, ma man mano che il tempo passava ,dentro di me si faceva sempre più spazio l'idea della libertà.
Ho lavorato tanto togliendo parecchio alla mia famiglia sopratutto nei periodi di festa, a Natale era sempre una corsa all'ultimo minuto, e in estate se non fosse stato per l'aiuto dei nonni i miei ragazzi avrebbero fatto solo 15 giorni di mare,le famose tre settimane di ferie che quest'anno magicamente si erano ridotte a due settimane, quindi di male in peggio.


Ed ecco la mia decisione, andrò in pensione senza rimpianti ne ripensamenti,voglio appropiarmi della mia vita, voglio avere il tempo di trascorrere serenamente le giornate con i miei figli,quando torneranno per le ferie,senza l'assillo di dover tornare al lavoro, non voglio essere soggetta ad orari, anzi voglio elimiminare proprio l'orologio, voglio fare le cose con calma, non voglio dover programmare proprio niente, voglio fare le cose cosi come vengono, una passeggiata serena , una serata con gli amici.


Spero solo che mi sia concesso di trascorrere serenamente l'ultimo periodo della mia esistenza e se poi qualche mio sogno nel cassetto dovesse avverarsi sarebbe veramente fantastico .


e allora cara Anna sai che ti dico? ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua vita futura....